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Apple ridefinisce lo status dei dispositivi: l'impatto su MacBook e iPhone

09/01 2025

Nel dinamico universo tecnologico odierno, dove il ritmo dell'innovazione è incalzante, la velocità con cui i dispositivi perdono la loro \"attualità\" rappresenta una questione sempre più rilevante. In questo contesto in continua evoluzione, l'azienda di Cupertino si distingue per la sua metodologia nella gestione del ciclo di vita dei suoi prodotti, avendo recentemente aggiornato le proprie classificazioni di \"prodotti obsoleti\" e \"prodotti vintage\". Questa mossa, sebbene sembri puramente tecnica, esercita un'influenza significativa su una vasta platea di utenti che quotidianamente si affidano a dispositivi che, fino a poco tempo fa, erano considerati all'avanguardia, come il MacBook Air da 11 pollici, l'iPhone 8 Plus e determinate edizioni del MacBook Pro 2017.

La decisione di Apple di inserire il MacBook Air 11 pollici del 2015, il MacBook Pro 2017 da 13 pollici (nella configurazione con quattro porte Thunderbolt 3) e quello da 15 pollici nell'elenco dei prodotti obsoleti ha una conseguenza diretta e tangibile per i loro possessori: non sarà più possibile ottenere servizi di riparazione presso gli Apple Store ufficiali o tramite i fornitori di servizi autorizzati Apple (AASP). Anche il segmento degli smartphone è interessato da questi cambiamenti. Dopo aver già classificato l'iPhone 8 come \"vintage\", la stessa sorte è toccata ora anche al suo successore, l'iPhone 8 Plus.

Ma cosa implica esattamente la classificazione di un prodotto come \"vintage\"? Apple opera una distinzione precisa: un dispositivo è considerato vintage quando sono trascorsi più di cinque anni, ma meno di sette, dalla sua uscita dal mercato. Durante questo intervallo di tempo, l'assistenza ufficiale è ancora disponibile, ma la sua erogazione è vincolata alla disponibilità dei pezzi di ricambio. Superati i sette anni, il dispositivo entra nella categoria dei \"prodotti obsoleti\", e a quel punto ogni forma di supporto ufficiale viene irrevocabilmente interrotta.

Questa strategia di dismissione progressiva dei prodotti è frutto di un delicato bilanciamento tra la necessità di mantenere la sostenibilità aziendale e l'impegno a fornire un adeguato supporto ai propri clienti. Da un lato, Apple incoraggia l'adozione di modelli più recenti, che garantiscono performance superiori e un livello di sicurezza maggiore; dall'altro, offre un lasso di tempo in cui i proprietari di un MacBook Air 11 pollici o di un iPhone 8 Plus possono ancora usufruire di assistenza, finché le scorte di ricambi non si esauriscono. Tuttavia, per numerosi utenti affezionati, soprattutto quelli i cui dispositivi sono ancora perfettamente funzionanti, questa notizia può generare una certa delusione, evidenziando le sfide legate all'obsolescenza programmata e al supporto a lungo termine dei prodotti tecnologici.