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Un viaggio sotterraneo nell'Ipogeo di Villa Giulia

11/27 2025

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma ha intrapreso una straordinaria trasformazione del suo Ipogeo, inaugurando un'esperienza museale che trascende i confini tradizionali. Attraverso un sapiente intreccio di reperti antichi e tecnologie innovative, il museo offre un viaggio sensoriale e didattico nell'affascinante civiltà etrusca, rendendo l'esplorazione accessibile a tutti, senza distinzioni.

L'Etruria Svelata: Dove la Storia Prende Vita e l'Inclusione Diventa Arte

Un Immersione Profonda nell'Aldilà Etrusco: Il Nuovo Volto dell'Ipogeo di Villa Giulia

Una straordinaria esplorazione sensoriale e concettuale si dispiega nelle viscere dell'Ipogeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma. Lo studio Dotdotdot ha curato un allestimento rivoluzionario, inaugurato il 13 ottobre, che muta gli ambienti sotterranei del museo in un'esperienza profondamente accessibile. Qui, archeologia, ingegno tecnologico e principi di inclusione si fondono, narrando una storia antica con un linguaggio contemporaneo.

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Viaggio nel Tempo: La Rievocazione della Civiltà Etrusca e il Progetto "Etru senza Barriere"

Questo percorso innovativo rivitalizza e offre una voce a un'epoca lontana, interpretando il culto dei defunti come chiave per penetrare la vita quotidiana, le usanze e i riti del popolo etrusco. Il progetto si inserisce in “Etru senza barriere: etruschi 4.0 per un museo pienamente accessibile”, iniziativa sostenuta dal PNRR e promossa da Luana Toniolo, direttrice con esperienza pregressa a Pompei e nei Musei della Sardegna. L'obiettivo primario è ripensare la narrazione museale per abbracciare un'utenza vasta e variegata, dagli studenti agli esperti, inclusi visitatori con limitazioni motorie o cognitive. Il risultato è un allestimento che abbandona la rigidità didattica in favore di un linguaggio empatico, intuitivo e partecipativo.

Il Portale d'Ingresso: Un Varcare di Soglie tra il Mondo Terrestre e l'Oltretomba

Il viaggio ha inizio con un ingresso che funge da demarcazione tra la superficie e il mondo sotterraneo, invitando il visitatore a oltrepassare una soglia sia fisica che allegorica. Nella sala del Tumulo Maroi, una ricostruzione tridimensionale di una tomba introduce a una narrazione audiovisiva in cui gli elementi del corredo funerario, come coppe, unguentari e bracieri, prendono vita, diventando narratori delle vicende quotidiane del defunto e del suo percorso nell'aldilà.

La Tomba del Letto Funebre: Dove l'Arte Antica Incontra le Proiezioni Digitali

L'esperienza culmina nella Tomba del Letto Funebre, dove gli affreschi rovinati vengono integrati da proiezioni e animazioni digitali, restituendo la cadenza delle danze e dei rituali etruschi. Il corridoio di collegamento, invece, funge da percorso tattile: rilievi e mappe animate ricostruiscono le necropoli di Cerveteri e Tarquinia, coniugando accuratezza archeologica e suggestione visiva.

Un Linguaggio Ibrido per i Sensi: Proiezioni, Suoni e Modelli Tattili nell'Esplorazione Etrusca

Proiezioni immersive, sonorità, testi e modelli tattili compongono un linguaggio multiforme, capace di interpellare i sensi. Il design si trasforma in uno strumento di accessibilità e conoscenza, dove la tecnologia accompagna e intensifica la narrazione. Laura Dellamotta, co-fondatrice e General Manager di Dotdotdot, sottolinea l'importanza di tale approccio: "Ogni visitatore, a prescindere dalle proprie abilità, condizioni economiche o provenienza culturale, dovrebbe avere la possibilità di vivere e apprezzare appieno un museo. Il design, quando nasce da un ascolto autentico e da un desiderio di inclusione, è uno strumento essenziale per creare contenuti accessibili e linguaggi capaci di coinvolgere, in prima persona, un pubblico sempre più ampio e variegato.